Ramadori Ferruccio
Biografia
Scheggino, 26 marzo 1952
Ferruccio Ramadori è nato il 26 marzo del 1952 a Scheggino, in provincia di Perugia.
Inizia ad occuparsi di arte nel 1967 e di poesia dialettale nel 1970.
L’attività espositiva vera e propria risale comunque al 1982, ed è a Corciano che fa il suo ingresso nel mondo dell’arte partecipando alla mostra ‘Il tempo della pittura e la pittura del tempo’ (XVIII Agosto Corcianese), andando ad esporre opere di particolare interesse. ‘Ombrelloni’, in particolare, fa recensire un’accoglienza positiva non soltanto da parte del pubblico ma anche e soprattutto della critica.
La piena affermazione a livello artistico è però nel 1983, in occasione del XVI Festival dei due mondi di Spoleto, dove l’artista riceve i primi riconoscimenti. Da Spoleto a Milano il passo è breve. Nello stesso anno, infatti, espone alla galleria-studio di Giorgio de Dauli e, successivamente, torna a Corciano in occasione della ‘XX edizione Agosto corcianese’.
Nel 1985 è di nuovo a Spoleto, l’occasione è il ‘XVIII Festival dei due mondi’.
Nel 1986 è invitato a Bolzano ad esporre alla galleria Chanches De l’Arts. Lo stesso anno a Perugia alla mostra ‘La stazione, l’arte, la suggestione’.
Nel 1988 espone al Centro Espositivo Rocca Paolina della Provincia di Perugia. Nello stesso hanno è a Verona, alla galleria Prisma, e l’anno successivo ancora una volta a Bolzano, alla ‘Chanches De l’Arts’.
Nel 1991 è a Roma dove il critico Giuseppe Maradei lo presenta a Palazzo Valentini e Antonello Tonelli alla galleria Crac.
Dopo le esperienze di Perugia all’Accademia dei Filedoni nel 1992 e di Foligno, due anni dopo, eccolo quindi a Postdam, all’Altes Rathaus-Kulturhaus.
Nel 1999 è a Corciano alla mostra ‘Profili di donna’ e l’anno successivo ‘Il genio creativo tra manualità e tecnologia’.
Del 2005 sono da segnalare due mostre dell’autore: la prima al Foyer Teatro Aula Magna di Laives; la seconda alla galleria enoteca ‘Vino Veris’ di Bolzano.
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