Biografia

Philadelfia, 1922

Figlia di ebrei russi rifugiatisi negli anni Venti negli Stati Uniti, Sarai Sherman vive la grande crisi americana. Verso la fine della seconda Guerra Mondiale consegue la laurea alla Scuola di Belle Arti dell’Università di Temple di Philadelfia fondata dallo scultore russo Boris Blai, e consegue un Master in Pittura e Storia dell’Arte presso l’Università di Iowa, dove prende la libera docenza in storia dell’arte e pittura. Qui conosce Philip Guston, il più importante rappresentante dell’astrazione espressionista. Tuttavia la Sherman decide di percorrere una strada diversa dalla dominante pittura non figurativa di allora.

Nel 1951 ha la prima personale alla ACA Gallery di New York e riscuote il consenso della critica esponendo le sue opere alla mostra nazionale Whitney Annual.

Nel 1952 vince una borsa di studio Fulbright per studiare e dipingere in Italia, dove trascorre sei settimane in Umbria per imparare l’italiano (requisito della borsa di studio) e condivide un appartamento a Roma con altri studiosi storici dell’arte.

Nel 1955 espone per la prima volta nel nostro Paese, alla Galleria dello Zodiaco di Roma e da questa data inizia un’attività espositiva continua.

L’artista ha vinto numerosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui il Childe Hassam Prize nel 1970 e il Premio Proctor assegnatole dalla National Academy of Design nel 1976, oltre ad una serie di premi in Italia.

E’ eletta Accademica della National Academy of Design di New York nel 1999.

La Sherman torna in Italia molto spesso nel corso degli anni. Ha continuato la sua progettazione industriale, la creazione di ceramiche, vasi e piatti presso l’Antica Deruta. Ha tuttora un appartamento a Roma.