Biografia

Perugia, 13 febbraio 1944

Giuliano Giuman, perugino, famoso in tutto il mondo anche per la capacità di coniugare due nobili arti per esprimere la sua creatività: la pittura e la musica. E’ dopo una prima formazione in campo musicale infatti che nel 1964, dopo aver partecipato ad una mostra, scopre le arti visive.

Gode dell’insegnamento di un vero maestro, quale fu Gerardo Dottori, futurista e fondatore dell’aeropittura.

Ben cinque anni più avanti, nel 1969, si decide definitamente per la pittura, lavorando sia a Bologna che a Roma, concentrandosi sul bianco e nero (ricordiamo l’opera “Fenomenologia”)

Nel 1972 inaugura un ciclo sull’ombra, con sperimentazioni che spaziano dalla fotopittura alla fotografia.

Nel 1981 inizia a concentra le sue fatiche sul rapporto tra suono e immagine.

E’ solo nel 1984 che l’artista torna nella sua Umbria, per iniziare una collaborazione con il festival musicale Umbria Jazz.

Il 1986 è l’anno in cui Giuman inizia ad approfondire un nuovo materiale per esprimere la sua arte: il vetro.

Nel 1987 anche la RAI si interessa di lui, dedicandogli uno speciale dal titolo “Tabula rasa”, un video dedicato ai suoi lavori.

Nel 2000 Alitalia gli dedica una mostra esclusiva a New York, all’interno dell’aeroporto Kennedy.

Il 2009 lo vede Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, ruolo che porterà avanti, fino a dicembre 2012. Lascia l’incarico per ritornare alla sua vocazione naturale: l’arte, la pittura, la musica.

Numerosi i concorsi nazionali vinti in merito alla realizzazione di edifici dello stato italiano. Ha tenuto circa 100 mostre personali e 200 collettive in Italia ed all’estero.